Tutela
Commissionereste mai la stesura di un romanzo a chiunque conosca l’alfabeto? O il confezionamento di un abito su misura a chiunque sia in grado di infilare un filo nella cruna di un ago? Senza alcun dubbio, no: nessuno penserebbe mai di affidare compiti tanto complessi e delicati a qualcuno privo dei necessari requisiti e della dovuta competenza. Così come nessuno pretenderebbe mai di retribuire sottocosto questo tipo di prestazioni. Eppure, è quello che fin troppo spesso accade nel nostro mestiere. Mai come in questi ultimi anni la figura del montatore è stata defraudata della propria specificità, svilita nella sua dignità professionale, impoverita economicamente e danneggiata contrattualmente.
I cambiamenti intervenuti nel mercato del lavoro, il dilagare dell’improvvisazione, la mancanza di un albo di categoria, la diffusa tendenza a privilegiare il risparmio a discapito della qualità rendono quotidianamente un danno gravissimo a tutti i coloro che svolgono il nostro lavoro con l’accuratezza, la dedizione e le capacità indispensabili alla nostra delicata funzione.
Per questo AMI pone fra le sue priorità proprio la tutela, offrendo ai suoi associati una vasta gamma di strumenti per documentarsi sui propri diritti e – soprattutto – per far sì che vengano rispettati. Oltre agli spazi di confronto all’interno del forum riservato, l’Associazione mette a disposizione di tutti i Soci una concreta rete di sostegno basata sulla consulenza di esperti professionisti in materia legale, fiscale, giuslavoristica e previdenziale.
Gli obiettivi di AMI non si limitano tuttavia al mero supporto operativo. Le attività dell’Associazione ruotano intorno a un più ampio progetto di riconoscimento della figura del montatore cinetelevisivo, sia a livello sindacale che istituzionale, attraverso un articolato percorso di relazioni esterne, confronto con altre realtà di settore, certificazioni di qualità. Abbiamo già mosso insieme piccoli passi verso grandi obiettivi.
Associarsi ad Ami vuol dire dare forza e risalto a progetti condivisi, per far sì che nessun montatore possa essere più considerato un lavoratore invisibile: un gesto concreto per restituire voce e dignità all’intera categoria.

